Gumphof – Markus – Gump – Prackwieser. Adesso sei tutto questo e sei uno dei produttori più bravi in assoluto

0

 

Markus Prackwieser
Gump
Novale di Presule, 8
Fiè allo Sciliar (Bz)
www.gumphof.it

Inizio dalla fine della visita fatta da te. Uscire con il pensiero che avevo da sempre, oggi ancora più consapevole di stare di fronte a uno dei produttori e a vini tra i più grandi d’Italia e non solo.

Ci conosciamo da non so quanto, sicuramente da più di dieci anni. Il desiderio di venire a vedere dove lavori, come produci i tuoi vini, vedere le tue vigne, c’è stato dal primo giorno. Finalmente sono venuto, era una giornata bellissima, un giorno “frutto” per il calendario della biodinamica. Il vento che arrivava dal Garda rendeva tutto più piacevole. Arrivammo in anticipo ed è stato bello conoscere il papà di Markus, un uomo di 92 anni, il suo nome è Johann (ma io preferisco chiamarlo Giovanni) che è ha bevuto e beve una bottiglia di schiava quasi tutti i giorni; un uomo di una grazia, di una cultura territoriale incredibile, di una simpatia trascinante, un uomo di una volta che è stato per sempre rimarrà fantastico. Si fecero le 11,00, l’ora dell’appuntamento, puntualissimo arrivò Markus, l’abbraccio fu bello assai. Dopo due battute per darsi un buongiorno simpatico, si andò a vedere le vigne: bellissime, tenute alla perfezione, il panorama che si vede è davvero bello, il vento dal nome “Ora” arriva dal lago di Garda e tira spesso durante la giornata. Proseguimmo nella cantina, Markus in tutta la sua modestia dice: “E’ una piccola cantina, anche un po’ incasinata”. Io penso tra me e me: “non si fanno vini tanto buoni se in cantina c’è casino”. L’unica cosa che è in mezzo è la pressa soffice che durante la vendemmia verrà collocata in maniera perfetta per l’uso. La prima parte è composta di serbatoi in acciaio per le vinificazioni e per i vini che non fanno legno, si scende e un bellissimo tunnel ci portò nella barriccaia, questa parte è scavata nella roccia ed è di una bellezza affascinante: caro Markus grazie di avermi emozionato già con la vista della tua cantina, la foto insieme c’è tutta. In un’altra zona della cantina, c’è il deposito delle bottiglie e due botti grandi che usa sempre per quello che decide durante la vendemmia. Esco felice, pronto, ne sono sicuro, per una grande degustazione. L’aria era sempre più bella, sentivo euforia in lui e in noi.

Si poteva iniziare a degustare, tutti i vini in purezza:

 

  1. Pinot Bianco Mediaevum 2016, 13,50% di grado, imbottigliato a maggio, vino che già da adesso è un gran piacere bere, pensare che il vino di entrata dell’azienda, un’entrata di petto e piacevolezza (87);
  1. Pinot Bianco Praesulis 2016, 14,00% di grado, da due settimane in bottiglia, che aspettarsi da un vino già così tanto buono, risentirlo, comprarlo, ricordarlo quando ti capita nelle liste dei vini dei ristoranti. Markus produce un grande pinot bianco, e lo fa da sempre (91);
  2. Pinot Bianco Praesulis 2009, 13,50% di grado, vecchia etichetta, Markus lo apre se lo versa e come una furia lo versa anche a noi, ciò mi fa capire che gli è piaciuto tanto, lo annuso, resto basito, lo degusto, resto impressionato dall’ampiezza della bocca, al palato sembra come una palla da tennis, rimbalza in ogni parte e va giù; un altro sorso, ancora più complessità di prima, sembra faccia le capriole in tutta la mia bocca, è esaltante il tutto, un grande vino, un grandissimo pinot bianco di Gumphof  (95);
  3. Pinot Bianco Riserva Renaissance 2012, 14,00% di gradazione, dopo un vino come quello di prima è giusto che sia l’ora di produrre una riserva, ed eccola la riserva, un anno di barrique per il 50%, un anno di barrique di acacia per il resto 50%, un anno di bottiglia: potrà saper anche un po’ di legno, ma quanto sei buono già, vino da risentire e risentire ancora (90+);
  4. Sauvignon Praesulis 2016, 14,00% di gradazione, è da appena dieci giorni in bottiglia, lo aspetterei, ma mentre lo bevi mi viene da pensare che vorrei essere su un prato a mangiare pizza e mortadella, tagliata spessa mezzo dito e godere (88);
  5. Sauvignon Riserva Renaissance 2014, 14,00% di gradaziome, un anno in tonneau, un anno di acciaio, un anno in bottiglia. Uscirà a ottobre, è giusto aspettarlo, ma è già buono così (88+);
  6. Gewurztraminer Praesulis 2016 , 15,00% di grado e non sentirli, da 10 giorni in bottiglia, la cosa che posso dire che non è per nulla invadente dei sapori di gewurztraminer di una volta, lo aspetterei sicuro di regalarmi una sorpresa. Oggi non mi va di giudicarlo;
  7. Schiava Mediaevum 2016, 13,00% di grado, giovane e dire giovane ad una schiava è tutto dire, ma questa non è la solita schiava. E’ quella che beve Giovanni che ha 92 anni, è una schiava dalla piacevolezza e dalla beva goduriosa, una schiava che si da importanza e fa bene (86);
  8. Pinot Nero 2015, 13,50% di grado, si potrebbe dire come prima cosa che è giovane, aspettarlo? Ma perché se le bottiglie finiscono appena messe in vendita, quindi io me lo godo già da adesso poi si vedrà, mi piace (88+);
  9. Tandarei – Passito 2011 – vino dolce, da uve 50% pinot bianco in barrique, 30% sauvignon, 20% gewurztraminer, 200g/l di zuccheri. Poche parole per descrivere questo passito, sicuramente una sorpresa, non me l’aspettavo. Se poi però penso al grande livello degustato fin qui, giusto che Markus producesse anche un vino dolce buonissimo (89+).

Il tempo volò in fretta, in un susseguirsi di emozioni, a volte davvero forti: i ricordi della mia vita di appassionato bevitore sono indelebili nei vini di Markus. Ne ho fatto sempre incetta venendo in settimana bianca, li compravo dalla mia amica Margit Riffeser, nella sua enoteca di Selva di Val Gardena, e ne godevo con i miei amici, con i miei parenti, ci ho passato anche qualche domenica insieme con il suo pinot bianco, per bevute indimenticabili. Il tutto è stato confermato da una visita incredibilmente bella. Grazie Markus per avermi permesso di godere insieme a te.

Pasquale Pace Il Gourmet Errante e Gianluca Ciotti

Pasquale Pace

Pasquale Pace

Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.
Pasquale Pace
Share.

Leave A Reply

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi