Dopo 5 mesi la pizza dell’Apogeo a Pietrasanta (Lu) non si scorda

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Apogeo Pizzeria 
Via Pisanica, 136
Pietrasanta (Lu)
www.pizzeriaapogeo.it

Ultima sera di “Terre di Toscana”. Si va a cena, come le altre sere del resto, ma questa è un’ultima sera diversa dalle solite. Si perché, abitualmente, restiamo sempre in pochi, questa volta invece siamo in nove, forse perché il locale scelto è davvero interessante. Parlo della Pizzeria Apogeo. Ho sempre sentito parlar bene di questa pizzeria, e stasera per me è la prima volta qui!

L’esterno della pizzeria trasmette sensazioni positive. Spazi verdi delimitati da vialetti con ciottoli bianchi. Su un piccolo spiazzo pavimentato, antistante l’entrata della pizzeria, alloggiano tavoli e sedie ma anche botti e sgabelli…e ti fa pensare all’estate, con tanta gente a godersi questa meraviglia. La location è delle migliori, c’è un’attenzione particolare nella cura dei dettagli, e tutto è confermato appena si entra nel locale. Ambiente che piace a me, “total white”, con il forno all’entrata e la sala al piano superiore.
Saliamo, ci accomodiamo e iniziamo con pane e olio. Questa particolarità, che di solito si trova solo nei ristornati, mi piace tanto.
Siamo in otto a mangiare la pizza e si ordina come si è soliti fare, otto pizze diverse da dividere in modo da assaggiarne di più. Da bere? Dopo tanto vino non si può che scegliere una birra, vista anche la vasta selezione!

La nostra cena comincia con “Panzerotti con crudo e stracchino”.  Sorprendenti e cotti a puntino. Sarà stata la fame? Non credo, questi sono piatti che non si mangiano quasi mai e li abbiamo divorati in un batter di birra! 

“Pizza con baccalà mantecato, foglie di bieta, crema di ceci, maionese di San Marzano”. Quando mi invitano a pranzo e mi fanno trovare pasta e ceci, e baccalà sono un uomo felice… stasera lo sono stato mangiando questa pizza!

“Pizza Apogeo”: fiordilatte, melanzane al vapore, pomodoro fresco, parmigiano reggiano e lardo di colonnata. Tanti prodotti in un unico boccone ma un altro non sarebbe stato male!! 

“Pizza Lorenzo”: base bianca, crema di cime di rapa, bufala affumicata, pomodorino del piennolo e acciughe del mar Cantabrico. Tutti i prodotti sono amalgamati in maniera armoniosa. Pizza ghiotta, tanto da assaggiarne un secondo spicchio, tanto da provare piacere in misura doppia.

Pizza Massimo”: pomodoro San Marzano, fagioli schiaccioni, cipolla di Tropea e tarantello di tonno rosso. Immaginate una scodella con un grande tonno, un’ottima cipolla e dei fagioli di una bontà massima, mischiate il tutto e poi mettetelo su una gran pizza bianca con sopra la mozzarella…un’emozione da ricordare, per questo si candida ad essere una delle mie tre pizze dell’anno.

“Focaccia fassona”: tartare di manzo battuto al coltello, burrata, misticanza e maionese alla senape. A mio parere è la pizza meno convincente, ma solo perché non vado matto per la tartare di carne.

“Pizza Margherita”: pomodorini pachino, mozzarella di bufala e basilico. Un classico che non tramonta mai. La pizza della tradizione, davvero ben fatta, servita quasi per ultima, forse volutamente, per farti tornare la voglia di ricominciare…voglia che abbiamo tutti.   

“Pizza con rape saltate, salsiccia artigianale arrostita, mosto cotto”. Nonostante la sazietà, anche questa pizza finisce. Impossibile non mangiarla, la salsiccia era buona e le rape cotte e condite con professione.

C’è ancora un piccolo spazio per il dolce, non ci resta che assaggiare i ”Bomboloncini caldi con crema e nocciolata”. Una vera delizia a chiudere una serata che convince tutti!

Prima di andar via, una foto di rito con il padrone di casa, Massimo Giovannini, un grande professionista, che lavora con passione e dedizione. Mi complimento con lui, per aver trovato nel suo locale quel qualcosa in più che differenzia la sua pizzeria dalle altre, mi complimento perchè la sua pizza, dalle lunghe lievitazioni e realizzata con farine selezionate, è di una leggerezza eccezionale e di una croccantezza unica. Un altro locale da consigliare a tutti, io ci sono stato che era marzo… in questi giorni lo si potrà godere di più. 

Pasquale Pace

Pasquale Pace

Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.
Pasquale Pace
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