Bibenda 2020, la guida della Fondazione Italiana Sommelier, mancano tre giorni al grande evento, io continuo con i 5 grappoli per la Liguria e il Friuli Venezia Giulia e l’Emilia Romagna con un mio piccolo commento vino per vino

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Bibenda FIS la guida della
Fondazione Italiana Sommelier 2020
Via Alberto Cadlolo, 101
Roma
www.bibenda.it
www.ilgourmeterrante.it
www.codivin.com
www.cantinaconforme.it
www.vinointorno.it

Mancano solo tre giorni al grande evento della cena di Bibenda 2020, nel frattempo, sono stati resi noti i circa 650 cinque grappoli del 2020 per la guida Bibenda a cura della Fondazione Italiana Sommelier.
Con grande gioia, emozioni, soddisfazioni,  per la prima volta l’ambito premio è arrivato a Olevano Romano, per la prima volta un’azienda del mio paese è arrivata ai 5 grappoli, complimenti grandi a Damiano Ciolli e al suo ottimo Cirsium 2015.
Io continuo, dopo un’interruzione dovuta alle tante manifestazioni in giro per l’Italia  a pubblicare i vini premiati regione per regione  con un mio piccolo commento per ogni vino, se li conosco e se sono degni di nota… continuo con la Liguria, il Friuli Venezia Giulia e l’Emilia Romagna.
Eccoli.

Liguria – Cinque Grappoli 8

Bio Vio – Riviera Ligure di Ponente Pigato Grand Pere 2017 (Un vino fantastico che adorooooo)
Bruna – Riviera Ligure di Ponente Pigato U Baccan 2017 (un vino che mi piace tantissimo)
Cascina delle Terre Rosse – Apogèo 2018 (l’ho bevuto qualche volta, ma non questa annata)
Federici La Baia Del Sole – Colli di Luni Vermentino Sarticola 2018 (quest’annata non l’ho sentita, spero di farlo)
Giacomelli – Colli di Luni Vermentino Boboli 2018 (non è affatto male)
Ka’ Mancinè – Rossese di Dolceacqua Galeae 2018 (una conferma per un bravissimo vignaiolo)
Tenuta Anfosso – Rossese di Dolceacqua Superiore Poggio Pini 2017 (un ottimo rossese di Dolceacqua)
Terre Bianche – Rossese di Dolceacqua Bricco Arcagna 2017 (sempre più una conferma di un ottimo vino rosso italiano)

Friuli Venezia Giulia  – Cinque Grappoli 34

Bastianich – Vespa Bianco 2016 (non è male)
Damijan Podversic – Bianco Kaplja 2015 (il re delle macerazioni, questo  vino mi piace “ASSAI”)
Damijan Podversic – Ribolla Gialla 2015 (questo 2015 è un’ottima ribolla gialla)
Draga – Ribolla Gialla Miklus 2014 (lo seguo questo bravo vignaiolo)
Edi Keber – Collio Bianco 2017 (inferiore alla 2016 in questo momento, ma questo è un vino, una garanzia)
Jermann – Vintage Tunina 2017 (ne capirete sicuramente più di me)
Jermann – W… Dreams 2017 (ne capirete sicuramente più di me)
Kante – La Bora di Kante 2009 (molta curiosità di degustarlo, spero che sia nella mia lista)
La Tunella – Friuli Colli Orientali Biancosesto 2017 (ne capirete sicuramente più di me)
La Tunella – L’Arcione 2015 (pignolo e schioppettino… da degustare, ma se non si può è uguale)
Le Due Terre – Friuli Colli Orientali Pinot Nero 2017 (Le Due Terre… Pinot Nero? Tanta curiosità)
Lis Neris – Friuli Isonzo Sauvignon Picol 2017 (mi piacciono tamto i vini di questa azienda)
Livio Felluga – Friuli Colli Orientali Picolit 2015 (molta curiosità)
Livio Felluga – Rosazzo Terre Alte 2017 (una volta era qualcosa di più)
Livon – Braide – Alte 2017 (sentito da poco a Merano… e il legno? Mi è piaciuto)
Primosic – Collio Ribolla di Oslavia Riserva 2016 (ne capirete sicuramente più di me)
Raccaro – Collio Malvasia 2018 (un’azienda che mi piace da sempre)
Ronchi di Cialla – Colli Orientali Cialla Schioppettino 2015 (ne capirete sicuramente più di me)
Ronco del Gelso – Schulz 2017 (non lo conosco)
Russiz Superiore – Collio Bianco Col Disore 2016 (spero di sentirlo)
Schiopetto – Collio Pinot Bianco 2018 (vini sempre interessantissimi)
Schiopetto – Collio Sauvignon 2018 (vini sempre interessantissimi)
Scubla – Friuli Colli Orientali Verduzzo Friulano Passito Cràtis 2016 (uno dei vini dolci più buoni italiani, aspettarlo è fantastico)
Specogna – Friuli Colli Orientali Sauvignon Duality 2017 (un bravissimo produttore)
Toros – Collio Friulano 2018 (il Friuli Venezia Giulia passa per i vini di Franco Toros)
Toros – Collio Pinot Bianco 2018 (il Friuli Venezia Giulia passa per i vini di Franco Toros)
Valentino Butussi Friuli Colli Orientali Picolit 2012 (non lo conosco)
Venica & Venica – Collio Friulano Ronco delle Cime 2018 (Ronco delle Cime, Ronco delle Mele = Venica & Venica)
Venica & Venica – Collio Sauvignon Ronco delle Mele 2018 (Ronco delle Cime, Ronco delle Mele = Venica & Venica)
Vie di Romans – Dut’Un 2016 (due vitigni per quello che è tornato un vino molto interessante)
Villa Parens – Gran Noir Dosage Zero 2013 (non lo conosco)
Villa Russiz – Collio Sauvignon de La Tour 2018 (spero tantissimo che sia tornato il Sauvignon del La Tour di una volta)
Volpe Pasini – Friuli Colli Orientali Sauvignon Zuc di Volpe 2018 (un grande classico)
Zidarich – Kamen 2017 (ne sta facendo di strada questo vino… UNICOOOOO)

Emilia Romagna – Cinque Grappoli 9

Cantine Ceci – Lambrusco Brut Bruno 2018 (non è per me, vini difficili)
Cantine Ceci – Otello Nero di Lambrusco 1813 2018 (non è per me, vini difficili)
Cavicchioli – Lambrusco di Sorbara Vigna del Cristo 2018 (non è per me, vini difficili)
Cleto Chiarli – Lambrusco di Sorbara Premium Mention Honorable Vecchia Modena 2018 (non è per me, vini difficili)
Diana Ca’ del Vento – Spumante Dosaggio Zero Blanc de Blanc Villa Pansa 2015 (non lo conosco)
Fattoria Nicolucci – Romagna Sangiovese Sup. Predappio di P. Vigna del Generale Ris. 2016 (un grande classico del Sangiovese di Romagna)
Giovanna Madonia – Romagna Sangiovese Bertinoro Ombroso Riserva 2016 (degustato da poco, dopo un’ottima Albana, Giovanna Madonia colpisce con un valido Sangiovese)
La Tosa – Gutturnio Superiore Vignamorello 2017 (felice di trovarli qui)
San Patrignano – Romagna Sangiovese Superiore Avi Riserva 2016 (loro sono eccezionali ed è giusto così) 

Pasquale Pace

Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.
Pasquale Pace
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