Bibenda 2020, la guida della Fondazione Italiana Sommelier, a stasera per il grande evento, io termino con i 5 grappoli per la Toscana con un mio piccolo commento vino per vino

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Bibenda FIS la guida della
Fondazione Italiana Sommelier 2020
Via Alberto Cadlolo, 101
Roma
www.bibenda.it
www.ilgourmeterrante.it
www.codivin.com
www.cantinaconforme.it
www.vinointorno.it

A stasera al grande evento della cena di Bibenda 2020, al grande evento della Fondazione Italiana Sommelier, nel frattempo, sono stati resi noti i circa 650 cinque grappoli del 2020 per la guida Bibenda a cura della Fondazione Italiana Sommelier.
Con grande gioia, emozioni, soddisfazioni,  per la prima volta l’ambito premio è arrivato a Olevano Romano, per la prima volta un’azienda del mio paese è arrivata ai 5 grappoli, complimenti grandi a Damiano Ciolli e al suo ottimo Cirsium 2015.
Io continuo, dopo un’interruzione dovuta alle tante manifestazioni in giro per l’Italia  a pubblicare i vini premiati regione per regione  con un mio piccolo commento per ogni vino, se li conosco e se sono degni di nota… termino con la Toscana.
Eccoli.

Toscana  – Cinque Grappoli 114

 Altesino – Brunello di Montalcino Riserva 2013 (anche quest’anno ce l’avete fatta)
Antinori – Solaia 2016 (voglio credere a tutto)
Antinori – Tignanello 2016 (alla cieca per due volte 93 punti, complimenti)
Banfi – Brunello di Montalcino Poggio alle Mura Riserva 2013 (anche quest’anno ce l’avete fatta)
Batavigna – Miticaia 2015 (non lo conosco)
Bindella – Vino Nobile di Montepulciano Vallocaia Riserva 2015 (è tanto che non lo degusto)
Biondi Santi – Tenuta Greppo Brunello di Montalcino 2013 (sappiatelo aspettare)
Biondi Santi – Tenuta Greppo Rosso di Montalcino 2016 (non è niente male)
Brancaia – Ilatraia 2016 (non lo conosco)
Ca’ Marcanda – Bolgheri Rosso Camarcanda 2016 (beati voi che lo potete degustare)
Ca’ Marcanda – Bolgheri Rosso Magari 2017 (beati voi che lo potete degustare)
Cafaggio – Chianti Classico Basilica Solatìo Riserva 2015 (non lo conosco)
Campo Alla Sughera – Campo alla Sughera 2015 (non lo conosco… diciamo così)
Capanna – Brunello di Montalcino Riserva 2013 (mi piace)
Capannelle – 50 & 50 2015 (‘na vorta)
Capezzana – Ghiaie della Furba 2016 (non lo conosco)
Casanova di Neri – Brunello di Montalcino Cerretalto 2013 (un nome una garanzia)
Casisano – Brunello di Montalcino Colombaiolo Riserva 2013 (ne capirete sicuramente più di me)
Castellare di Castellina – I Sodi di S. Niccolò 2015 (lo vorrei risentire… anche no)
Castello dei Rampolla – d’Alceo 2015 (sempre intrigante)
Castello del Terriccio – Lupicaia 2015 (mi piace tanto)
Castello di Albola – Chianti Classico Il Solatìo Gran Selezione 2016 (ne capirete sicuramente più di me)
Castello di Ama – Chianti Classico Vigneto Bellavista Gran Selezione 2016 (non lo conosco)
Castello di Fonterutoli – Concerto 2016 (non lo conosco)
Castello di Radda – Chianti Classico Vigna Il Corno Gran Selezione 2015 (ne capirete sicuramente più di me)
Castello di Vicarello – Castello di Vicarello 2015 (non lo conosco)
Castello di Volpaia – Chianti Classico Il Puro Gran Selezione 2015 (non è niente male)
Castello Monsanto – Chianti Classico 2017 (un ottimo chianti classico)
Cesani – Vernaccia di San Gimignano Sanice Riserva 2016 (tra i miei migliori assaggi nell’anteprima della Vernaccia a San Gimignano)
Ciacci Piccolomini d’Aragona – Brunello di Montalcino Pianrosso 2013 (degustato da poco, non è male affatto)
Col D’Orcia – Brunello di Montalcino Poggio al Vento Riserva 2012 (una garanzia)
Colline San Biagio – Quattordicisei 2015 (non lo conosco)
Dei – Vino Nobile di Montepulciano Madonna della Querce 2015 (UN CAPOLAVOROOOOO)
Dievole – Chianti Classico Novecento Riserva 2016 (non è affatto male)
Duemani – Duemani 2016 (per applaudire a un successo ci vogliono due mani, ebbene si usatele e applaudite forte e a lungo)
Falchini – Vernaccia di San Gimignano Vigna a Solatìo Riserva 2015 (ne capirete sicuramente più di me)
Famiglia Cecchi – Coevo 2015 (ne capirete sicuramente più di me)
Fattoria Ambra – Carmignano Montalbiolo Riserva 2015 (non lo conosco)
Fattoria del Cerro – Vino Nobile di Montepulciano Antica Chiusina 2015 (non lo conosco)
Fattoria Le Pupille – Saffredi 2016 (annata molto, ma molto interessante)
Fattoria San Giusto A Rentennano – Percarlo 2015 (uno dei vini per cui vale la pena vivere)
Fèlsina – Chianti Classico Rancia Riserva 2016 (lo vorrei risentire)
Fèlsina – Fontalloro 2016 (lo vorrei risentire)
Fontodi – Chianti Classico Vigna del Sorbo Gran Selezione 2016 (tra i miei migliori assaggi del Chianti Classico a Firenze)
Fontodi – Flaccianello della Pieve 2016 (piano piano sta diventando un capolavoro)
Frescobaldi – Mormoreto 2016 (ne capirete sicuramente più di me)
Fuligni – Brunello di Montalcino Riserva 2013 (mi piace tanto)
Giodo – Brunello di Montalcino 2014 (ne capirete sicuramente più di me)
Grattamacco Collemassari – Bolgheri Rosso Superiore Grattamacco 2016 (lo vorrei risentire)
Guado Al Melo – Bolgheri Superiore Atis 2016 (non lo conosco)
Guado al Tasso – Bolgheri Superiore Guado al Tasso 2016 (non lo conosco)
Gualdo del Re – Cabraia 2016 (non lo conosco)
I Balzini – White Label 2016 (non lo conosco)
I Veroni – Chianti Rùfina Quona Riserva 2016 (mi piace sempre)
Il Borro – Petruna in Anfora 2017 (non lo conosco)
Il Marroneto-  Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie Riserva 2013 (mi inginocchio davanti a tali capolavori)
Il Palagione – Vernaccia di San Gimignano Lyra 2016 (mi piace tanto)
Isole E Olena – Cepparello 2016 (vino superbo)
La Corsa – Mandrione 2017 (è tantissimo che non lo degusto)
La Fiorita – Brunello di Montalcino 2014 (non lo conosco)
Le Chiuse – Brunello di Montalcino 2014 (tra i migliori Brunelli del 2014)
Le Cinciole – Camalaione 2015 (ormai non sbagliano più un colpo)
Le Macchiole – Paleo Rosso 2016 (UN’AMORE DI VINO)
Le Macioche – Brunello di Montalcino Riserva 2013 (da risentire)
Le Potazzine – Brunello di Montalcino 2014 (mi piaccino i brunelli, i rossi delle Potazzine)
Lisini – Brunello di Montalcino 2014 (loro sono tra i più bravi a Montalcino)
Luce della Vite – Luce 2016 (ne capirete sicuramente più di me)
Mastrojanni – Brunello di Montalcino Vigna Schiena d’Asino 2013 (beati voi che lo potete degustare)
Melini – Chianti Classico Vigneti La Selvanella Riserva 2015 (ne capirete sicuramente più di me)
Michele Satta – Bolgheri Superiore Marianova 2016 (non lo conosco)
Montepepe – Grand Vintage 2009 (tra i miei migliori bianchi italiani)
Monteverro – Monteverro 2016 (migliorano sempre di più)
Oliviero Toscani – Lumeo 2016 (non lo conosco)
Orma – Orma 2017 (non lo conosco)
Panizzi – Vernaccia di San Gimignano Riserva 2015 (sempre 91 deve raggiungere un vino per stare in questo elenco)
Petra – Petra 2016 (non lo conosco)
Petrolo – Galatrona 2016 (mi piace)
Piaggia – Poggio de’ Colli 2016 (qui si fanno tanti vini buoni… ottimi)
Pian delle Vigne – Brunello di Montalcino Vignaferrovia Riserva 2013 (non lo conosco)
Piandaccoli – Foglia Tonda del Rinascimento 2016 (vino interessantissimo)
Podere Forte – Orcia Rosso Petrucci Anfiteatro 2016 (non lo conosco)
Podere La Regola – La Regola 2016 (qui si migliora sempre di più)
Podere Monastero – La Pineta 2017 (non lo conosco)
Podere Poggio Scalette – Il Carbonaione 2016 (non lo conosco)
Poggio Al Tesoro – Bolgheri Superiore Dedicato a Walter 2015 (lo vorrei risentire)
Poggio di Sotto – Brunello di Montalcino Riserva 2013 (ricordi di vini notevoli)
Poliziano – Vino Nobile di Montepulciano Le Caggiole 2016 (non lo conosco)
Querciabella – Camartina 2015 (mi piace)
Roberto Cipresso – La Quadratura del Cerchio 2015 (quest’annata non l’ho degustata)
Rocca delle Macìe – Chianti Classico Sergio Zingarelli Gran Selezione 2015 (ne capirete sicuramente più di me)
Ruffino – Chianti Classico Gran Selezione Riserva Ducale Oro 2015 (ne capirete sicuramente più di me)
Salcheto – Vino Nobile di Montepulciano Vecchie Viti del Salco 2016 (quest’annata non l’ho degustata)
Sanlorenzo – Brunello di Montalcino Bramante Riserva 2013 (tra i mie vini preferiti a Montalcino… tutto di Sanlorenzo)
Stefano Amerighi – Cortona Syrah Apice 2015 (un vino fantastico)
Talenti – Brunello di Montalcino Pian di Conte Riserva 2013 (non lo conosco)
Tenimenti Chioccioli Altadonna – Chianti Classico Chioccioli Fossifòco Riserva 2015 (non lo conosco)
Tenuta Argentiera – Bolgheri Superiore Argentiera 2016 (non lo conosco)
Tenuta Casadei – Cabernet Franc Filare 18 2017 (non lo conosco)
Tenuta di Arceno – Chianti Classico Gran Selezione Strada al Sasso 2016 (lo vorrei risentire)
Tenuta di Carleone – Il Guercio 2017 (quando leggo il Guercio mi alzo in piedi e applaudo, tanto so che lui è bravissimo)
Tenuta di Ghizzano – Terre di Pisa Rosso Veneroso 2016 (non mi dispiace affatto)
Tenuta di Sesta – Brunello di Montalcino Due Lecci Est Riserva 2013 (se vuoi bere qualcosa di oltre al buono… bevi questo che è “BUONO ASSAI”)
Tenuta di Trinoro – Tenuta di Trinoro 2017 (beati voi che lo potete degustare)
Tenuta San Guido – Bolgheri Sassicaia Sassicaia 2016 (un’annata che è partita più piano del 2015, un’annata che farà parlare per anni e anni ancora, beato che ne ha in cantina)
Tenuta San Guido – Guidalberto 2017 (non è niente male)
Tenuta Sette Ponti – Oreno 2017 (non lo conosco)
Tenuta Valdipiatta – Vino Nobile di Montepulciano Vigna d’Alfiero 2016 (non lo conosco)
Tenute Folonari – Il Pareto Tenuta di Nozzole 2016 (ne capirete sicuramente più di me)
Tolaini – Picconero 2015 (sentito da poco, il tempo gli sta dando ragione)
Tua Rita – Per Sempre 2017 (non lo conosco)
Val di Suga – Brunello di Montalcino Vigna Spuntali 2013 (lo vorrei risentire)
Vallepicciola – Chianti Classico Riserva 2016 (mi sembra che si stia correndo troppo)
Vecchie Terre di Montefili – Anfiteatro 2015 (a volte mi ha stupito, ha volte mi fa dire di degustarlo ogni volta che mi capita)
Vignamaggio – Cabernet Franc 2015 (una volta la mia passione per il Cabernet Franc mi portava a  degustarlo)

Pasquale Pace

Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.
Pasquale Pace
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