Albino Rocca a Barbaresco visita e degustazione

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Albino Rocca
Strada Ronchi, 18
Barbaresco (Cn)
www.albinorocca.com

Ogni volta che sono venuto in Piemonte, c’era sempre un’azienda che avrei voluto visitare, perché mi piacciono questi vini ed è simpatica una delle sorelle Rocca, Daniela, l’unica che conoscevo già prima di oggi. Lei ci aspetta sul piazzale, è una giornata di sole bellissima, ci affacciamo su questo  piazzale che dà sulle vigne e con passione Daniela ci spiega le loro vigne, Vigna Ronchi, Ovello Vigna Loreto, Vigna Montersino. La Vigna Ronchi è quella più vicino alla cantina, l’appezzamento più grande, di tre ettari, le vigne sono di oltre cinquantanni, da qui nasce il Barbaresco Ronchi, in annate eccezionali il Riserva Ronchi. Ovello Vigna Loreto è un appezzamento di appena mezzo ettaro, le vigne sono di circa 45 anni e con le rese basse si arriva a produrre solo 2600 bottiglie circa l’anno, viene affinato in una sola botta grande. Vigna Montersino, la vigna più giovane,di 17 anni, di mezzo ettaro. Dopo la bella descrizione dei tre vigneti che sono i cru aziendali, si va in cantina, all’entrata una bellissima moto, tralascio la descrizione perché ci sarebbe ancora emozione. Si scende giù e vedo una cantina davvero bella, botti grandi in maggioranza, le barrique servono solo per le spezzature. Oggi la visita è iniziata alla grande, alla grande continua, assaggi da botte: Nebbiolo da Barbaresco Montersino atto a dare DOGC 2014, prevedo un ottimo vino, il mio preferito è sempre lui, il Barbaresco Ovello Vigna Loreto ecco quello a dare il DOGC 2014, questo  ancora acerbo ma davvero promettente; dell’Ovello si degusta anche il 2013, qui già mi inchino. Mi inchino ancora di più davanti al Ronchi atto a dare DOGC 2013, oggi vince lui anche di fronte al mio preferito. Ne sentiremo delle buone quando saranno in bottiglia. La visita continua passando in un tunnel suggestivo che collega la cantina di affinamento alla cantina di fermentazione. La pulizia è uno spettacolo per gli occhi, davvero mi emoziono a ogni passo, ancora di più davanti a un tronco conico, da qui nascerà un nuovo Barbaresco, un Barbaresco che verrà da una parte di uve dei tre cru, non vedo l’ora di sentirlo, oggi resta segreto. Si è sotto vendemmia, Daniela ha un attimo da fare, così si ha anche il piacere di conoscere suo cognato, sta portando in cantina uva bellissima, uva che promette  grandi cose. Due chiacchiere con lui fanno capire ancor di più la cura che si ha su tutto quello che è il mondo Albini Rocca. Daniela si è liberata, si va in sala degustazione, una sala piena di luce, un tavolo molto invitante, si inizia, ecco i vini degustati:

  1. La Rocca 2014 da uve cortese 100%, (85+) un vino bianco vostro non lo avevo mai sentito, mi piace il cortese e questo si dimostra all’altezza, oggi so di un altro vino bianco piemontese che mi piace.
  2. Barbera d’Alba Gepin 2013, oggi ho visto l’uva del Barbera 2015, era perfetta, adesso capisco anche perché questa è una buona Barbera (85).
  3. Barbaresco Ovello Vigna Loreto 2012, (91) adesso so che l’annata 2012 è un’annata di cui i vini si debbono bere subito, questo è davvero buono, ottimo direi, scommetterei che anche lui sarà buono tra dieci anni e più. Sei sempre il mio preferito … anche se oggi ….
  4. Barbaresco Montersino 2012 (89+) prima difficoltà: come faccio a dire che sei più buono dell’Ovello? Non lo dico,  però anche tu sei  davvero buonissimo.
  5. Barbaresco Ronchi 2012 (90) seconda difficoltà, sei buono tanto oggi, ti degusto, ti risento, ti confronto, mi piaci tantissimo, ma l’Ovello è Ovello è lui anche oggi il mio favorito. Però ammazza quanto sei buono Ronchi 2012.
  6. Barbaresco Ovello Vigna Loreto 2009 (92) ecco l’amore per un vino, un vino che reputo da sempre tra i grandi vini italiani, un vino che mi piace tantissimo.
  7. Barbaresco Vendemmia 1978 (93) non è un caso che nell’attimo in cui inizio a degustare questa grande emozione passi Albino, lo noto, lo ammiro, si vede che è un grande uomo, lo bevo, lo annuso, lo ribevo, si sente che è un grande vino, si sente che è un grande Barbaresco. Grazie Daniela per questa emozione.

Si conclude così una visita che avrei voluto fare prima, ma poi pensi che oggi era il giorno giusto per venire, il giorno del destino, il giorno che diventa interessantissimo, finiamo con le classiche foto e con la consegna a Daniela della maglietta del Gourmet Errante. Un’azienda che si conferma come un’azienda di vini ottimi. 

 

Pasquale Pace
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