96 vini: 2 Rossi di Montalcino, 45 Brunelli di Montalcino 2012 e 49 Brunelli di Montalcino 2013

0

Taverna Portuense
Via Portuense, 765
Roma
www.tavernaportuense.com

96 vini: 2 Rossi di Montalcino, 45 Brunelli di Montalcino 2012 e 49 Brunelli di Montalcino 2013.

Una gioia partecipare a questa degustazione alla cieca, e devo ringraziare il messaggio di Antonio Di Spirito se ne ho preso parte (anche se non me lo ha rivelato subito, in cuor mio sapevo di cosa si trattasse).

Avevo dormito a Narni e avevo fatto tardi la sera prima, ma non vedevo l’ora di tornare a Roma per partecipare a questa degustazione.
Arrivato a Roma, il tempo di fare colazione che Antonio arriva puntuale. Passiamo a prendere un’amica, anche lei prende parte alla degustazione. Al locale è quasi tutto pronto, iniziamo infatti con un po’ in ritardo per aspettare tutti. Si parte a batterie da sei, mischiando annate 2012, 2013 e i tre rossi.
Dopo tre ore e mezza abbiamo finito; prima dei verdetti definitivi (anche se il punteggio medio era immediato) si mangia un po’: prosciutto e formaggi con pane. Sarà stata la fame ma era tutto buono, fino all’arrivo di mezze maniche alla gricia (ottima).

Adesso, con molto piacere, ho voglia di dirvi i miei migliori assaggi; vi anticipo che l’annata 2012 (quella che non dovrebbe essere una grande annata e che invece ci sta regalando vini con una leggera e giusta acidità che mi sorprendono sempre di più) è uscita molto meglio della 2013, quella che dovrebbe essere tra le migliori degli ultimi anni. Bisogna ancora aspettare un po’, ma alla fine arriverà a compimento.

Ecco i miei preferiti:

Inizio con un Brunello, che se anche non ha raggiunto il mio massimo punteggio, mi è piaciuto particolarmente è quello di  Tassi-Franci, Brunello di Montalcino 2012: mi è piaciuta la sua profondità, la sua persistenza, i suoi profumi puliti, insomma un gran buon Brunello di Montalcino (90). E pensare che la prima bottiglia sapeva di tappo. E’ piaciuto quasi a tutti, la media è stata di 88,92.

Tre Brunelli del 2012:

Corte dei Venti – Brunello di Montalcino 2012. Prima al naso e poi in bocca: è il mio Brunello. Persistente e vellutato, come piace a me (92), ma anche agli altri. Punteggio medio di (88,92).

Tenuta di Sesta – Brunello di Montalcino 2012. Era il numero 39, dopo averlo degustato ho scritto: “mi piace tantissimo, il migliore fino ad adesso e resterà uno dei migliori di oggi (92+); la media finale non è stata male (88,54).

Colle Mattoni – Brunello di Montalcino 2012. Solamente poche parole, un gran buon vino, spettacolare davvero, almeno per me (92++). La media più alta (89,23).

Tre Brunelli del 2013 (ce ne sarebbe un quarto, ma nonostante il mio punteggio (92) e una bella media (87,92), ma ho preferito non riportarlo visto l’enorme scostamento con il 2012. Sarà comunque uno dei primi Brunelli che degusterò alle anteprime):

Fattoi – Brunello di Montalcino 2013. Leggermente corto, ma dal palato imperioso, spero di riassaggiarlo presto, è una delle visite che mi sono prefissato quest’anno. Buon punteggio (90) e buona media (87,46).

Argiano – Brunello di Montalcino 2013. Mi ha ingannato il suo essere “perfettivo”, lo risentirò il prima possibile per capirlo meglio (90). Buona media (88,77).

Salvioni – Brunello di Montalcino 2013. Leggera puzzetta ma affatto fastidiosa, anzi intrigante, e un buon palato (89+). Punteggio medio di (88,62).

Ritengo giusto menzionare anche il Corte dei Venti – Brunello di Montalcino 2013, molto interessante (89+) . punteggio medio (87,46) – tra i migliori nella precedente annata.

Ringrazio il gruppo dei Valeriani boys per aver potuto partecipare a questa degustazione, sperando di poterla ripetere anche l’anno prossimo. E magari anche per qualche altra denominazione, perché no?

Pasquale Pace Il Gourmet Errante e Gianluca Ciotti 

Pasquale Pace

Pasquale Pace

Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.
Pasquale Pace
Share.

Leave A Reply

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi