3 … 4 bianchi del 2015 per il Gourmet Errante

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Antica Azienda Agricola Paolo Bea

Località Cerrete, 8

Montefalco (Pg)

www.paolobea.com

 

Cantina di Mógoro “Il Nuraghe”

S.S. 131, km, 62

09095 Mógoro (Or)

www.cantinadimogoro.it

 

Villa Diamante

Via Toppole, 16

Montefredane (Av) 

 

Lunae Bosoni

Via Bozzi, 63

Ortonovo (Sp)

www.cantinelunae.com

 

Palazzone

Loc. Rocca Ripesena, 68

Orvieto (Tr)

www.palazzone.com

Quest’anno i vini bianchi da me scelti non sono solo tre, ma quattro. Il quarto è un vino bianco a cui sono molto affezionato e di cui avevo scritto un articolo. Il vino in questione è il Puisteris della Cantina di Mògoro, da uve semidano, un vino che mi piace tanto e non mi tradisce mai, viene dalla Sardegna, regione che adoro. Con l’occasione ricordo il mio articolo su questo vino: http://www.ilgourmeterrante.it/sito/puisteris-semidano-sardegna/

Il secondo vino è l’Arboreus Umbria IGT Bianco 2010 dell’Antica Az. Agr. Paolo Bea a Montefalco. L’Arboreus nasce da Trebbiano Spoletino al 100%. L’etichetta è bellissima e recita tutto ciò che dovrebbe stare scritto su un’etichetta che rispetta il consumatore. L’etichetta dice così: Vino generato da uve Trebbiano Spoletino, assistendo i processi naturali senza stabilizzazioni forzate, raccolte da vecchie viti e poste a fermentare per 24 giorni con le bucce, poi con le prime fecce per 220 giorni (amo queste fermentazioni). La fermentazione è avvenuta con i propri lieviti indigeni, senza controlli della temperatura e senza addizioni di altre sostanze a eccezione di modeste dosi di solfiti aggiunti solo nei travasi e all’imbottigliamento eseguito senza filtrazione sterile. Nel 2010 abbiamo ricavato in totale n. 7636 bottiglie da ml. 750. Il vino ha 13,00% vol di gradi alcolici. La prima volta l’ho bevuto a Roma da Litro, durante la presentazione della manifestazione ViniVeri di Cerea. Ne rimasi subito colpito e non vedevo l’ora di fare i complimenti a Giampiero Bea; Poi mi sono sentito chiamare da un noto giornalista romano che mi diceva: Pasquale, ma questo vino? Io gli risposi: Sono sorpreso anche io, è buonissimo. Poi arrivò Cerea ed erano presenti, lui e lei, Giampiero Bea e sua moglie, era forte la voglia di risentire l’Arboreus per avere una conferma, conferma è stata: Arboreus 2010 (91) un vino da Trebbiano Spoletino che mi affascina e mi piace tanto, profumi e gustativa infinita, un vino davvero che mi ha sorpreso, lo berrei adesso e per chi sa quanti anni ancora.

Il terzo vino è prodotto in Campania dall’azienda Villa Diamante, il vino è il Clos d’Haut 2013 da uve Fiano 100%. Ero a Montecatini per la degustazione dello Slow Wine, avevo degustato tanti rossi, buoni e ottimi e diversi bianchi, tanti ottimi. Con questi di vini in queste ultime settimane ne ho assaggiati tantissimi e mi domando: se ne devi scegliere uno solo, quale? Uno e uno solo, è difficile ma la vera emozione, la vera botta di sensazioni piacevolissime me l’ha data lui, il vino che è il mio terzo bianco per l’anno 2015. Io so come fanno i loro vini, è la mia concezione di fare vino. Mi è stato versato da una produttrice campana a cui sono molto affezionato, Maura Sarno, anche il suo Fiano mi piace molto. L’ho portato all’olfatto e poi degustato infine bevuto, Maura mi ha visto gioioso, godurioso e mi ha detto: Ti piace eh!!! La mia risposta è stata: È fantastico. Sono estasiato. Non da meno l’altro loro Fiano un vino che è la storia del Fiano, il Vigna della Congregazione. In un attimo si può fermare il mondo quando ti arriva un vino così, fischiettando felice, dicendoti: Wowww che vino meraviglioso.

Il quarto vino viene dalla Liguria è prodotto da un’azienda che conosco bene, è un vino raro, il Numero Chiuso Vermentino Colli di Lune DOC 2010 dell’azienda Lunae da uve Vermentino 100%. L’ho bevuto per la seconda volta durante una cena buonissima nel Ristorante La Posta a La Spezia, l’ho gustato tantissimo con tutto, tenendolo nel bicchiere durante tutto il pasto. Durante l’anno l’ho segnalato a mio cugino del ristorante Sora Maria & Arcangelo già cliente dell’azienda Lunae, lui ha provato a prenderlo e con immensa gioia gli sono arrivate sei bottiglie, di queste un paio le abbiamo bevute insieme, ogni volta resto estasiato da questo vino. Un’intensità di sapori, un’ intensità di emozioni, poi durante la degustazione dei Tre Bicchieri a Roma ho fatto i complimenti al grande capo Paolo Bosoni.

Eccoli i vini bianchi da me preferiti nel 2015, vini di diverse regioni, vini che fanno parte della viticoltura del nostro Paese con piacere e orgoglio. Ce ne sarebbe un altro che lo faccio mio per l’ottimo rapporto qualità prezzo, è il Terre Vineate 2014 dell’Az. Palazzone di Orvieto, da uve Procanico 50%, Grechetto 25% il resto di Verdello, Drupeggio e Malvasia, un vino bevuto tantissime volte quest’anno, un vino che dà piacere alla vita per piacevolezza e per l’ottimo prezzo.  

 

 

 

Pasquale Pace
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